m008_review

da aktivirus (novembre 2002)
il quarto gruppo del lotto è, almeno secondo me, anche il migliore. pur essendo debitore a certe sonorità tipiche del rettile di john mc entire, i k.c. milian suonano freschi e diretti, collezionando quattro capitoletti fatti di chitarre pulite, fiati ed una sezione ritmica impeccabile in cui non si sente (quasi mai) la mancanza della voce. texture di chitarre si distendono rilassate per tutta la durata dell’ep lasciando improvvisi vuoti ritmici subito colmati da una tromba lontana e carezzevole per spegnersi in lunghe note di synth (sunday sleepers) o che preludono a tutto il resto accompagnate dagli armonici che si generano dal lorointeccio (did you use your brain today e la conclusiva the fp’s improvised theory to conquer the world). (7/10) l.brutti

da sodapop.it
il postrock emotivo (scuola jade tree e aesthetics per intenderci) dei k.c. milian si sviluppa in quattro strumentali, in cui oltre alle formazione chitarre, basso e batteria si aggiunge la tromba, a dare maggiore spinta emozionale ai pezzi. l’andamento pigro e malinconico dei brani avvolge l’ascoltatore rapidamente ed è facile lasciarsi cullare da queste melodie arpeggiate. kids claim milian, do you remember munnezza? emiliano grigis



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