m017_review

rocklab
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daniele guasco
13/03/07
con la fine dell’estate torna dalle lunghe vacanze l’etichetta genovese marsiglia e lo fa producendo il breve esordio del giovane concittadino rocktone rebel. sempre in bilico tra ironia e impegno artistico le cinque canzoni che compongono l’album spiccano grazie alle ottime basi piene di spunti interessanti e di costruzioni ammiccanti accompagnate da una voce lamentosa che non sempre è all’altezza delle melodie sintetiche che le fanno da tappeto. le registrazioni risalgono più o meno a un anno fa e seppur gradevoli non rendono giustizia al musicista coinvolgente e spiazzante che ho visto ultimamente sui palchi genovesi, capace di fare nel giro di una decina di mesi veri e proprio passi da gigante, quindi prendo questo cd come un assaggio di quanto questo ragazzo potrebbe produrre in futuro. aspettando le prossime evoluzioni di rocktone rebel mi accontento di questo cd, dove spiccano la giocosa melodia di “outside it’s snowing”, la forza dolorosa di “i’m alone again for the 99th time” costruita su un giro di tastiere splendido che sfocia in un urlo sonoro potentissimo, e la conclusione, vero e proprio apice del breve cd, di “never happy”, brano indicativo delle capacità di questo giovane autore di musica elettronica vitale e coraggiosa. un gustoso antipasto che lascia la giusta fame di nuove canzoni. rockambula http://www.rockambula.com floriano liguoro voto: 3,5/5 dietro al moniker di rocktone rebel si nasconde una one man band genovese che si impegna nella creazione di un indie con molte influenze elettro clash. il disco proposto contiene cinque brani che affascinano per la loro semplicità. “railways, cocnuts & bullshits” dimostra che per fare buona musica non c’è bisogno di produzioni esagerate che lasciano il tempo che trovano. con un pc, un multitraccia ed una manciata di buone intuizioni si riacono a creare brani come la danzereccia “lost in you”, o la minimale “never happy”. forse qualche cosa poteva farsi nella qualità di registrazione della voce ma nel complesso il giusizio è sicuramente positivo. interessante anche l’artwork realizzato con un semplice foglio di carta lucida stampato in bianco e nero.

indie pop
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salvatore patti
25/02/07
rocktone rebel per contro è molto meno ambizioso: elettronica povera assemblata con l’aiuto di un gameboy e una voce che si colloca intenzionalmente un gradino al di là del comprensibile. il fascino diy è innegabile così come l’ironia in gioco, la riuscita un po’ meno. come un owen ashworth in preda a dosi eccessive di stimolanti, rr è il più improbabile degli acts elettronici che mi siano capitati di recente, specie per la pervicacia con la quale la sua voce affatica l’orecchio. però quando decide di fare sul serio e concedersi all’umana comprensione (“i’m alone again for the 99th time”) ne esce un pezzo commovente e denso, foriero di sviluppi che potrebbero anche avere un seguito. entrambi gli ep sono scaricabili dal sito di marsiglia (a cui tributiamo un caloroso bentornato) o ordinabili nelle solite elegantissime confezioni cdr trasparenti.

hate tv

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many
09/04/07
non è così necessario scavalcare le alpi e lanciarsi nel freddo nord dell’europa per trovare del buon indietronic. nemmeno oltrepassare l’atlantico a nuoto (così dice google) per andarsi a vedere i casiotone for the painfully alone o attenderne il ritorno in terra nostrana. basta accendere un computer, collegarsi al sito della marsiglia records e scaricare rocktone rebel. rocktone rebel è un baldo giovane che nel chiuso della sua stanzetta gioca con milioni di suoni, rumori e voci intubate. l’armamentario live, per sua stessa ammissione, è composto da un commodore 64 e poco più; a casa, invece, si destreggia tra gameboy, c64, yamaha abc, microkorg, korg electribe, casiotone mt-70, casio dg-20 e una manciata di effettucoli elaborati al computer. diy estremo, quindi, sospinto dall’autoerotismo giovanile verso le giornate passate sul divano con un joypad in mano. sembra giocare, rocktone rebel, ma quando si mette a fare sul serio potrebbe far scoppiare d’invidia gente come i postal service. sentite i’m alone again for the 99th time e never happy per credere. perciò, la prossima volta che vi propongono un viaggio nel profondo nord, magari con la pretesa di portarvi in un festivalino alla moda senza farvi visitare stoccolma per mancanza di tempo, dite loro che basta andare a genova per risparmiare tempo e spazio e ascoltare del buon indietronic. oppure accendete un computer, scaricate rocktone rebel e mettetelo subito nell’i-pod, per ascoltarlo sulla strada verso la svezia, mentre i vostri compagni di viaggio discutono animatamente sui gruppi fichi del momento…

ultrasonica
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freaknrg
21/05/07
4/5
continua la saga della marsiglia record. nel senso che ho ricevuto alcuni cd, prodotti ultimamente da questa label, che mi appresto a recensire e che mi hanno favorevolmente impressionato. con alti e bassi, ma sempre con uno standard superiore alla media. non è da meno questo debutto del “misterioso” rocktone rebel. misterioso perché come accadde ultimamente, sono di difficile reperibilità informazioni a lui relative. una privacy da non invadere perché ciò che importa è la musica prodotta. giusta considerazione se questo è lo scopo del non divulgare. si sà d’altronde che il mistero ha sempre un suo fascino ed essendo questo un debutto, la mancanza di notizie invoglia all‘ approfondimento, alla ricerca, all‘ ascolto. ora il nostro genovese (d.o.c., si spera !?) si cimenta nella scrittura di cinque brani elettronici, usando un commodore 64, un gameboy, una yamaha abc, alcune tastiere korg e forse una chitarra(?). la voce sempre filtrata o eleborata finisce per essere uno strumento vero e proprio più che un mezzo per comunicare, visto anche l’uso della lingua inglese. l’insieme risulta molto gradevole e nella scia di quelle produzioni che usano strumenti giocattolo per creare musica. ciò che contraddistingue rocktone rebel è la voglia di mettersi in gioco attraverso una certa dose di ironia. una voglia di cambiamento. di uscire in qualche modo dai soliti canoni. non fraintendetemi. non sto parlando di demenziale, ma di una caratteristica che è propria dei genovesi: quella di saper superare serenamente le avversità della vita. probabilmente a causa della loro storia sui mari o delle lotte portuali. mi permetto questa considerazione in quanto genova è per me una seconda patria, per le amicizie che ancora coltivo da oltre trent’anni. una città che mi ha dato molto. che ha dato molto alla storia della musica italiana e ancora non ha finito. prova ne è questo railways, coconuts & bullshits. sentiremo ancora il nome rocktone rebel. ne sono certo.

ondalternativa.it

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alessandra
23/05/07
1,5/5
dopo aver collezionato una quarantina di pezzi circa, amedeo, giovane esordiente ligure, ha da poco pubblicato il suo primo lavoro, “railways, coconut & bullshits”, una demo di cinque pezzi ricavati dal suo primo anno da solista (dopo l’esperienza con i “beer4breakfast”). atom and his package, polysisc, el guapo spiccano fra le molte influenze, ma è comunque palpabile la ricerca di un sound personale. purtroppo questa buona intenzione resta l’unica nota positiva riscontrabile nel demo che suona monotono e ripetitivo. non male l’impatto emotivo della prima traccia, diviso tra una voce sofferta e un’atmosfera sonora più dolce. dopo poco questa soluzione inizia a stancare, essendo riproposta incessantemente. tracce quali “lost in you” e “never happy” appaiono piuttosto sconclusionate, e la ripetitività delle soluzioni diventa un peso insormontabile. “i’m alone again for 99th time” è l’unico pezzo che mi sento in grado non demolire del tutto, nonostante da metà in poi si vada perdendo come gli altri pezzi, con un finale assolutamente da cambiare. non trovo molto da dire su questi cinque brani dagli scarsissimi contenuti. un esempio e una dimostrazione per tutti coloro siano del parere che per suonare della musica elettronica bastino due note di tastiera ripetute all’infinito e qualche suono registrato dal proprio pc. ci dobbiamo mettere in testa che per diventare musicisti le scorciatoie non servono a niente, la musica è un arte e come tale va rispettata e vissuta completamente, a 360°.

rockit
http://www.rockit.it
sandro giorello
28/05/07
bassa fedeltà, rocktone rebel rientra ampiamente nel genere e il suo ep – in free download su marsilia records – ci ricorda che non c’è limite a quanto un disco possa essere stonato, grezzo e fatto a cazzo. per come usa strumenti elettrici insieme a batterie elettroniche e suoni a otto bit ricorda skinny legs (di recycled music) o una versione sporchissima dei the blow (di k records). voce che va in saturazione, cassa il più delle volte dritta, tastiere a onde quadre e tanti clap hands. a volte nei cambi di tempo le parti cantate restano indietro sul ritmo. probabile che ci siano problemi di sincronizzazione uomo-macchina. e, mi ripeto, è completamente stonato. ma nella musica lo-fi tutto è lecito. ovviamente non consiglierei questo disco a nessuno che non ami le cose suonate e registrate male. ma chi le ama qui ci troverà del buono, gli piacerà questo suo modo di cantare – quasi struggente – e rocktone rebel sarà per lui una piccola orchestra casalinga che suona forte e all’impazzata. per me è così. chi adora questo tipo di follie apprezzerà anche questo ep. scaricatelo subito.



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