m030_review

Beautiful Freaks n.37 “Onirico”
Repubblica [10/04/2009] “il post rock firmato Dresda: la malinconia va al potere”
Sentire Ascoltare n.54 [Aprile] “una scrittura che fa della lentezza un marchio di fabbrica e dell’intensità una questione di vita o di morte”
Post Rock Community “five impressive post-rock tracks, awakening emotions and passion”
Crumbs in the Butter “They are not afraid to keep the listener guessing”
The Sirens Sound “..an extraordinary mass of sounds covering the minimal genre with a combination of dark emotional riffs..”
Italian Embassy “Dresda, vento, sturm und drang”
Audiodrome “chitarre dolenti, come il trascinarsi di una vita in una città di cattedrali in rovina”
Losing Today “convince sotto l’aspetto dell’esecuzione, e per forza dell’impatto, anche emotivo”
Rocklab “procede a basso regime, spesso e volentieri colpendo alla pancia”
Nerds Attack! “difficile riaversi da questa catarsi dell’anima e dei sensi”
SeMiScrivi “sturmundrang sordo ed umorale”
Genovatune “una malinconia palpabile pervade tutto”
Sound Magazine “La musica dei Dresda è adatta a far da colonna sonora di un film, poichè sembra una successione di fermo-immagini in bianco e nero”
Music Club “..il disco si conclude con un pezzo della lunghezza quasi Sunn O))) per dare una rivangata finale alle macerie del rock..”
Rock Shock “..se il cinema è l’arte di evocare fantasmi, Pequod ne risalta l’inconsistenza, anche so con classe”
Extra! Music Magazine “..essenziali, poco dispersivi, passionali e precisi, silenziosi ed esplicativi, musica forte e leggera, profonda ed estroversa. Ottima.”



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